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Htop: lo strumento per monitorare le tue risorse via shell

logo htopHtop è considerato l’evoluzione del conosciutissimo e enormemente utilizzato comando  top ed è uno strumento che permette il monitoraggio dell’intero sistema linux da riga comandi, un vero e proprio task manager via shell.

Tra le risorse che si possono monitorare troviamo il carico di lavoro della cpu, l’utilizzo della ram, l’utilizzo della memoria in swap e altro ancora, senza dimenticare l’elenco dei processi attivi con le relative informazioni.

Htop presenta alcuni discreti vantaggi rispetto al suo progenitore top:

  • possiede un’interfaccia colorata, più moderna e soprattutto meno faticosa per gli occhi
  • fornisce la possibilità di interagire sull’elenco dei processi col mouse (in ambiente desktop)
  • si avvia e in generale risponde più velocemente
  • permette di effettuare operazioni sui processi (come kill, renice, ecc.. ) senza dover conoscere l’identificativo del processo (pid)

Ecco un esempio di una schermata di htop, dove vediamo il carico della macchina (2 cpu, la memoria e lo swap) in “forma grafica”, il sommario della situazione del sistema e l’elenco dei processi.

la schermata di htop

Come aggiungerlo al vostro sistema?
Semplicemente utilizzando i repository del vostro ambiente.
Per esempio, nel caso di un sistema Debian (come Ubuntu) è sufficiente aprire una shell ed eseguire:

sudo apt-get install htop

L’alternativa per effettaure l’installazione manuale esiste sempre, trovate il software nella pagina del progetto su Souceforge.

Uno volta installato (in pochi secondi), per lanciare il programma sempre da shell bisogna digitare semplicemente:

htop

In ambiente desktop lo trovate anche nel menù delle applicazioni e potete eseguirlo in una finestra separata con un semplice click.

Gestione degli utenti in ambiente linux via shell (parte 2/2)

Utenti linuxRiprendiamo il discorso della gestione degli utenti in ambiente debian linux e vediamo ora come cambiare la password ad un utente via shell.

Per fare ciò, è sufficiente digitare il comando passwd, seguito dal nome dell’utente a cui vogliamo settarla (se di tratta di un utente differente da quello al momento in uso). Vediamo qualche esempio pratico.

Supponiamo di essere loggati con l’utente “pippo” e di voler cambiare la nostra password. In questo caso dovremo solo scrivere:

passwd

e dare invio. Il sistema ci chiederà di immettere la nostra nuova password.

Volendo invece cambiare la password all’utente “paperino”, essendo sempre loggati come “pippo”, dovremo invece scrivere:

sudo passwd paperino

e cambiare la password all’utenza “paperino” dando invio e immettendo la nuova password.

La keyword sudo ci serve per ottenere i permessi di amministratore, se l’utente in uso “pippo” è nel gruppo admin.

Per ottenere i privilegi di amministratore del sistema via shell in modo costante, è sufficiente eseguire il comando:

sudo -s

e digitare la nostra password. Questo corrisponderà ad effettuare una sorta di nuova login al sistema con lo stesso user ma con i permessi di amministratore, evitando di anteporre ad ogni comando che normalmente lo richiede il comando sudo.

Come si può intuire, si tratta di un’operazione da fare con attenzione, perchè non è pericolosa di per sé ma ci da la possibilità di effettuare senza richiesta di autorizzazione tutte le operazioni possibili, e quindi anche modificare le impostazioni del sistema o i dati (della nostra utenza e non) spesso in maniera irreversibile.

Google Chrome per Linux e Mac

Leggo su Motoricerca.net che finalmente anche gli utenti non-windows (utenti di linux e mac) potranno utilizzare Google Chrome.
O meglio, sono disponibili delle developer-oriented release e questo è sicuramente il primo passo affinchè il passaggio sui sistemi operativi del pinguino e della mela possa avvenire a breve.

I pacchetti deb scaricabili per linux e la disk image per mac li trovate sulla canale dedicato agli sviluppi di Google Chrome.

Gestione degli utenti in ambiente linux via shell (parte 1/2)

Utenti linuxOggi vediamo i principali comandi via shell per la gestione degli utenti in ambiente debian linux e in particolare le operazioni di creazione, modifica e cancellazione di un utenza.

Quelle che vedremo durante questo e il prossimo articolo sono le operazioni fondamentali eseguite dalla linea comandi (detta anche shell): ovviamente si tratta solo di alcuni esempi, si può fare molto di più, ma sono comunque utili a capire i meccanismi di base che regolano la gestione delle utenze in ambiente debian linux.

Una avvertenza: prestate sempre molta attenzione nell’eseguire queste operazioni, fate in modo di lavorare su utenze di prova per provare queste operazioni e di avere a disposizione l’utenza root (con relativa password) per ripristinare eventuali errori.

Innanzitutto, chiediamo al sistema la lista degli utenti già presenti, eseguendo:

cat /etc/passwd | cut -d":" -f1

Fatto questo, vediamo come gestire una nuova utenza via riga di comando di una shell.

Aggiunta di un nuovo utente (comando useradd):
Decidiamo di creare un nuovo utente sul nostro sistema linux con utenza “pippo” e password “prova001″ (opzione -p). La sua home sarà “/home/pippo” (opzione -d per definirla, opzione -m per crearla fisicamente se ancora non esiste sul filesystem) e lo inseriamo nel gruppo “utonti” (opzione -G), oltre che al gruppo primario “users” (opzione -g). Il comando che eseguirà alla login sarà “/bin/bash” (opzione -s).
Ecco quindi la riga di comando per la creazione dell’utente linux dalla login user “pippo”:

useradd -gusers -Gutonti -s/bin/shell -pprova001 -d/home/pippo -m pippo

Vi ricordo di non mettere spazi (per questo comando) tra le opzioni e i valori che assegnate loro, oltre al fatto che linux è case-sensitive (quindi fate attenzione alla differenza tra maiuscole e alle minuscole).

Modifica di un utente (comando usermod):
Cambiamo ora la home directory da “/home/pippo” a “/home/new_pippo”. Naturalmente durante la modifica di un utente è possibile cambiare tutte le proprietà settate in precedenza con le stesse opzioni della creazione (prestate molta attenzione al cambio di password però, per quello esiste il comando passwd che vedremo nel prossimo articolo).
La riga di comando per la modifica dell’utente linux con login user “pippo” sarà:

usermod -d/home/new_pippo pippo

Eliminazione di un utente (comando userdel):
Decidiamo di eliminare l’utenza pippo dal nostro sistema. Per farlo usiamo il comando userdel, che richiede solamente la user login dell’utente da cancellare ed l’opzione -r da aggiungere se vogliamo (come nel nostro caso) rimuovere la home dell’utente dal sistema:

userdel -r pippo
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