Impressioni dopo il Flex Camp 2008 di Milano
Oggi (30 novembre) sono andato al Flex Camp 2008 a Milano, l’evento spalla del più maestoso “Adobe MAX 2008″ che si svolgerà dal 1 al 4 dicembre 2008.
La giornata, che si è svolta presso la Fiera Congressi di Milano, è stata intensa e ricca di interventi. Tra i più importanti:
- utilizzo del prodotto ELIXIR di ILOG, un framework per la creazione di grafici 3D, mappe, organization charts, gauges e molto altro (di Eros Marcon)
- canali di colori e manipolazioni delle bitmap in Flex (intervento di Piergiorgio Niero)
- l’intervento di Matt Helm Chotin, uno degli sviluppatori del team flex, che ha illustrato le caratteristiche di Flex 4 e di Gumbo
- l’intervento di Michele Velastri sull’usabilità come compromesso tra i goal del marketing e le limitazioni della tecnologia
- intervento su come evitare memory leaks nello sviluppo di applicazioni flex (di Cesare Rocchi)
- Cairngorm vs PureMVC (di Matteo Lanzi)
- la presentazione di FDT, il prodotto dell’azienda Powerflasher per sviluppare flex applications
Qui l’elenco completo delle presentazioni.
Precisando che ho assistito all’evento più come curioso che come esperto della tecnologia, la giornata è stata sicuramente intensa ma, se devo essere onesto, non è stata completamente soddisfacente. Avrei preferito vedere qualcosa di più di codice e della tecnologia stessa, mentre alcuni interventi sono stati poco incisivi, se pur non banali. Soprattutto gli ultimi interventi, che per via del poco tempo sono stati brevi e poco approfonditi.
C’è da dire che l’organizzazione è stata ottima: il servizio, comprensivo di buffet e bar (che come l’intero flex camp era gratuito!), è stato molto scrupoloso; inoltre moltissimi gadget regalati ai partecipanti e la disponibilità del personale (che da domani seguirà Adobe MAX) è stata impeccabile.
Per chiudere questo sunto, vi lascio con una chicca scappata al ‘conduttore’ della giornata Giorgio Natili, rispondendo ad una battuta di uno speaker: “I don’t have to learn, I just have to improve my knowledge”.