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Chromodoro: applicare la tecnica del pomodoro con Chrome

Source: lifhacker.comCome sviluppatore di siti e applicazioni web sono fortemente legato a Firefox,  un browser open source, all’avanguardia e altamente personalizzabile, che semplifica la vita di chi si occupa del web (ma anche la quotidiana navigazione) grazie alle tantissime estensioni con cui lo si può potenziare.

C’è da dire che il mondo (soprattutto quando si parla di tecnologia) non si ferma mai ed è giusto sperimentare anche qualcosa di differente ogni tanto. In questi giorni mi stavo avvicinando a Google Chrome e, apprezzando la velocità del suo motore javascript e lo stile pulito del layout, cercavo di verificare se tra le sue estensioni c’erano i corrispettivi di tutte quelle che uso su Firefox (come Firebug, Web developer, Tamper data, Screengrab!, Delicious Bookmarks, ecc..).
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Google Chrome per Linux e Mac

Leggo su Motoricerca.net che finalmente anche gli utenti non-windows (utenti di linux e mac) potranno utilizzare Google Chrome.
O meglio, sono disponibili delle developer-oriented release e questo è sicuramente il primo passo affinchè il passaggio sui sistemi operativi del pinguino e della mela possa avvenire a breve.

I pacchetti deb scaricabili per linux e la disk image per mac li trovate sulla canale dedicato agli sviluppi di Google Chrome.

Web design e usabilità: controllare la tipografia con i CSS

Quante volte sarà capitato a ciascuno di trovare sulla carta stampata un testo lunghissimo, scritto tutto appiccicato e con caratteri piccoli? Il pensiero che salta quasi subito in mente è “Ma chi me lo fa fare di leggerlo tutto?”.

Nonostante tutto, sulla carta stampata è più semplice leggere: è meno faticoso per la vista e siamo sommariamente abituati a rimanere concentrati sulla lettura anche di testi mediamente lunghi.

Cerchiamo di tenere presente che il web non funziona così.

Ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione, tra cui:

  • la vista si affatica: per l’occhio la lettura sullo schermo è un’operazione che richiede uno sforzo in più, soprattutto su schermi di vecchia generazione
  • una pagina web è fonte di continua distrazione: banner, immagini, link.. tutto porta l’utente a muoversi velocemente da una parte all’altra della pagina e ha difficoltà a rimanere concentrato
  • sul web non si legge, ma si scansiona: questo è un concetto fondamentale che bisogna sempre tener presente e che completa la panoramica dell’atteggiamento dell’utente medio.
    L’utente non ha tempo di aspettare per trovare le informazioni che sta cercando ed è un discorso che non riguarda solo i tempi di caricamento delle pagine: nessun utente si prende (direi a ragione) la briga di leggere tutto il testo presente in una pagina web ed è per questo che le informazioni devo presentarsi in modo pulito, ben separate e facilmente rintracciabili da una scansione visiva della pagina della durata di pochi secondi.

L’utilizzo corretto dei CSS al fine di curare la tipografia delle pagine web ci permette di presentare i nostri contenuti nel modo migliore possibile.

A questo proposito vi suggerisco un interessante articolo del sito SmashingMagazine.com dal titolo 8 simple ways to improve typography in your design: l’articolo è in inglese, con immagini e frammenti di codice esplicativi.

Youtube promuove Google Chrome come browser per i suoi video

Il piccolo grande browser di Mountain View è ora pubblicizzato in modo (molto) esplicito nella home page di Youtube. Una grossa spinta, che viene data anche grazie all’ausilio di alcuni video singolari, come il filmato sulla nascita di Google Chrome.

Mossa furba, youtube è indubiamente uno dei canali più giganteschi di questo web 2.0 per raggiungere milioni di persone in pochissimo tempo.

Mi chiedo.. e se anche Firefox avesse goduto di una tale spinta?

Google spiega le basi del SEO

Google ha rilasciato tramite il Webmaster Central Blog una guida pdf dal titolo “Search Engine Optimization Starter Guide”: una raccolta delle basi alla Search Engine Optimization (SEO), ovvero l’insieme delle tecniche e degli accorgimenti per indicizzare al meglio un sito sui motori di ricerca (quanto meno su Google stesso).

La guida, scritta in inglese, affronta alcune tematiche interessanti, tra cui:

  • la differenza tra traffico naturale (organic search) e traffico via advertising (paid search)
  • l’importanza di scrivere titoli e meta tag rilevanti per le proprie pagine, coerenti con il contenuto delle pagine stesse
  • l’importanza di realizzare una buona struttura degli url e una navigazione semplice ma efficace
  • l’estrema importanza di scrivere contenuti di qualità
  • la promozione del sito sul web
  • l’utilizzo di robots.txt
  • i vantaggi della web analytic

ed altro ancora.

Un documento che vale la pena di leggere, soprattutto per chi si sta interessando al SEO per la prima volta.

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