Il giorno fatidico è arrivato: il 20 marzo 2009 è uscito il nuovo browser di Redmond, Internet Explorer 8 (IE8).
Vediamo insieme pro e contro di questo nuovo web browser, cosa è cambiato rispetto a IE7 e come si comporta rispetto agli altri competitor (Firefox, Opera, Chrome e Safari).
Graficamente il look di IE8 si discosta molto poco dalla versione 7, sono stati rifiniti i tab e al fianco di essi c’è un pulsante per visualizzare tutti i tab aperti, in una visualizzazione simile a quella di Opera e Chrome con i siti visitati più di frequente.
All’apertura di un nuovo tag (col pratico CTRL+T ormai comune a tutti i browser) si apre una pagina “vuota” che presenta il comodo elenco delle ultime schede chiuse, i link agli accelerators installati (che vedremo tra poco) e il link all’apertura di una nuova finestra in modalità navigazione protetta (InPrivate Browsing).
Apro una parentesi sulle convenzioni: IE8 e Microsoft in generale si distinguono sempre per la capacità di dettare standard, cosa che trovo molto poco positiva quando non è necessario. Se su tutti i browser apro un nuovo tab con CTRL+T e cerco un frammento di testo con CTRL+F (fin qui tutto bene), perchè non devo poter usare F3 per passare da un risultato all’altro come sugli altri browser? Sono piccole cose, che però non facilitano le cose che a chi lavora su più browser. Che sia una scelta per evitare che la gente passando da IE ad altri strumenti non si ritrovi ed eviti di abbandonare lo strumento che conosce bene? Certo che in questo caso, la stessa strategia non permette di portare facilmente utenti verso IE.
Tornando alle nuove features, con InPrivate Browsing si intende una modalità di navigazione anonima, che non lascia traccia del proprio passaggio. Dal sito microsoft.com:
“InPrivate Browsing in Internet Explorer 8 helps prevent your browsing history, temporary Internet files, form data, cookies, and usernames and passwords from being retained by the browser, leaving no evidence of your browsing or search history”.
Un’altra comodità introdotta prendendo spunto da office 2007 è la possibilità di applicare al testo col mouse gli efetti di un accelerator, come un traduttore, la ricerca su un motore (come google, yahoo) o nella propria webmail. Gli accelerators sono dunque dei “link veloci” a funzionalità note e spesso utilizzate, quelle proposte nell’ormai consona casella di ricerca interna al browser (in alto a destra).
Le Web slices invece sono una revisione del concetto di feed rss applicabile a porzioni di una pagina web. Uno sviluppatore web può ora prevedere di inviare aggiornamenti (feed) riguardanti una sola porzione di una pagina web, come per esempio box che contengono previsioni del tempo, quotazioni o qualsivoglia tipologia di dati variabili nel breve tempo (rispetto al resto della pagina).
Per rendere meglio l’idea, vi rimando alla pagina esplicativa sulle web slices di Microsoft.
Parlando di performance, mi sembra che il browser sia più veloce di IE7, ma non ho avuto tempo di fare o cercare statistiche per il confronto degli altri browser. Rimandiamo queste considerazioni sulla velocità, sul rendering javascript e tutto quello che è misurabile ad un’altra puntata.
Tirando un pò le somme, considerando la maggiore conformità agli standard web e alle nuove funzionalità incluse, sono rimasto piacevolmente stupito da IE8 ed invito chiunque non voglia separarsi da Internet Explorer (personalmente continuerò ad utilizzare Firefox) ad aggiornare il proprio browser Microsoft alla versione 8.
IE6 è lento, poco sicuro, non conforme agli standard e scarno di funzionalità. IE7 è sicuramente migliore della versione 6, ma passare ad IE8 mi sembra la scelta migliore, per avere un browser al passo coi tempi, più sicuro e più funzionale.