Personalizzare la configurazione di log4j in Grails
Grails, il framework di sviluppo di SpringSource basato su Groovy, utilizza nativamente log4j per il logging dell’applicazione. Non troveremo il consueto file di configurazione log4j.xml che gli sviluppatori Java conoscono bene ma un sistema più coerente con le logiche di Grails.
Vediamo innanzitutto come si presenta la gestione di log4j nel file Config.groovy in una tipica applicazione generata da Grails:
// log4j configuration
log4j = {
error 'org.codehaus.groovy.grails.web.servlet', // controllers
'org.codehaus.groovy.grails.web.pages', // GSP
'org.codehaus.groovy.grails.web.sitemesh', // layouts
'org.codehaus.groovy.grails.web.mapping.filter', // URL mapping
'org.codehaus.groovy.grails.web.mapping', // URL mapping
'org.codehaus.groovy.grails.commons', // core / classloading
'org.codehaus.groovy.grails.plugins', // plugins
'org.codehaus.groovy.grails.orm.hibernate', // hibernate integration
'org.springframework',
'org.hibernate',
'net.sf.ehcache.hibernate'
warn 'org.mortbay.log'
}
E’ facile notare come sia possibile associare con semplicità i package da loggare e il relativo livello di logging.
Spesso però capita che cambi molto la nostra configurazione a seconda dell’ambiente in cui si trova la nostra applicazione (sviluppo, test, produzione).

Al grido di “arm your vuvuzelas” (ossia “imbracciate le vostre Vuvuzela”, il tipico strumento africano simbolo dei mondiali di calcio Sudafrica 2010) il team di wordpress ha rilasciato in questi giorni WordPress 3.0, nome in codice “Thelonious”, la tredicesima major release dello strumento di blogging più famoso del mondo.